Un incontro potenzialmente decisivo per il futuro di Forza Italia: cosa sta succedendo tra Marina Berlusconi e Antonio Tajani.
Antonio Tajani avrebbe “minacciato” l’addio a seguito di alcune situazioni controverse non solo legate al Governo ma anche interne al partito Forza Italia di cui è leader. Le tensioni post Referendum Giustizia sarebbero state confermate anche dal Corriere della Sera che ha sottolineato come sarebbe stato fissato un faccia a faccia tra il leader degli azzurri e Marina Berlusconi per decidere il futuro del partito.

Marina Berlusconi e Antonio Tajani: il futuro di Forza Italia
Si decide il futuro di Forza Italia e per farlo è “scesa in campo” Marina Berlusconi. Secondo quanto si apprende dal Corriere della Sera, infatti, “mercoledì o giovedì, alla fine di una doppia trasferta a Kiev prima e a Belgrado poi, Antonio Tajani incontrerà” la figlia del compianto ex Premier e fondatore del partito azzurro.
L’obiettivo di tale incontro – “fortemente cercato dal segretario di Forza Italia”-, sarebbe quello di provare a frenare il caos interno innescato dalla sconfitta al Referendum sulla Giustizia. Un faccia a faccia che potrebbe anche ridisegnare il futuro del partito.
Le posizioni delle parti: cosa succede
Secondo il Corriere della Sera, la posizione di Tajani sembra chiara: “Se si vuole dare una scossa al partito, concordiamola. Io non posso subirla”. Da qui la richiesta di un confronto con la figlia di Berlusconi nella speranza di avere chiarezza “almeno fino al voto delle Politiche”.
Di base la tensione che filtra riguarda il destino di FI. Tajani “non si fida della minoranza interna che da giorni preme per sostituire il capogruppo, fedelissimo e consuocero del segretario, Paolo Barelli, come ha già fatto con Maurizio Gasparri al Senato”, ha fatto sapere il Corriere. La linea descritta dal quotidiano vedrebbe l’attuale leader azzurro preoccupato: “Se sostituiamo Barelli non si fermeranno, il giorno dopo pretenderanno altro”.
Da tenere presente anche un altro dettaglio messo in evidenza sempre dal Corriere e che potrebbe giocare un ruolo nell’incontro: nella giornata di giovedì si depositano le prime liste dei candidati alla guida di Poste, Eni, Enel, Terna e Leonardo, un qualcosa da non sottovalutare.